VITTORIO FOSSOMBRONI
(1754-1844)

Ingegnere, idraulico, economista, intellettuale e politico di primo piano nell'epoca di transizione dalla monarchia illuminata dei Lorena all'esperienza napoleonica agli anni della restaurazione e dei primi moti risorgimentali.
Nacque ad Arezzo il 15 Novembre 1754,rampollo di nobile casata, i Fossombroni, originari di Fossombrone, la cittadina marchigiana attualmente in provincia di Pesaro. Matematico e docente presso l'Università di Pisa, fu celebre soprattutto per gli scritti di idraulica e per l'opera di bonifica della Valdichiana condotta nelle vesti di soprintendente ai lavori della grande impresa promossa dal granduca Ferdinando III. Studiò i metodi di salinazione delle cave di sale di Volterra e si appassionò ai problemi dell'economia, div
enendo sostenitore delle teorie liberoscambistiche e delle dottrina fisiocratica.
Fu tecnico e diplomatico di fiducia di Napoleone Bonaparte, che lo incaricò della redazione del piano di bonifica dell'agro romano e delle paludi pontine, lo nominò conte e lo volle a Parigi come ascoltato consigliere. Raggiunse i vertici politici del governo del Granducato di Toscana: ministro degli esteri nel 1796, primo ministro ed ancora ministro degli esteri dal 1814 al 1844. Morì il 15 aprile 1844, al sommo di una carriera ricca di successi, dopo aver contribuito efficacemente alla gestione del Granducato e alla creazione di un singolare clima di tolleranza politica.
(da: "Conoscere Arezzo" Cartaria Aretina 1997 pp.122-123)

La statua di Vittorio Fossombroni è situata in Piazza San Francesco. Nella foto sottostante si può vedere la sistemazione attuale e (passando il mouse sull'immagine) com'era la piazza in una foto del 1870.

In Piazza San Domenico si trova il Palazzo Fossombroni dove è nato l'illustre concittadino.